La Transumanza

Maggio/Giugno 2016 / da Gioiosa Marea a Longi

“Entrate, accomodatevi”, ci accoglie così Gaetano mentre fa a “cunta” del suo gregge prima di partire, appoggiato al suo bastone ci racconta brevemente la sua storia.
Si ricorda che sin da bambino all’ età di 7, 8 anni andava dietro suo padre durante la transumanza ma allora non capiva le tante difficolta alle quali si andava incontro.
Da quando suo padre non c’è più ha voluto continuare da solo , non senza difficoltà, consapevole che ciò che fa è giusto perché fatto con dedizione e amore.
Gaetano, un pastore allevatore, un uomo mite , gentile, sempre disponibile, di una umanità immensa, un concentrato di forza ed empatia verso i suoi compagni di viaggio ed i suoi animali .
“Prima dell’alba gli animali devono essere in cammino” continua Gaetano e “cammineranno fino allo stremo delle loro forze, fino a quando il sole comincerà a scendere dietro le montagne.”


Gioiosa Marea, contrada Razzà-Santa Margherita, qui sono stati raccolti tutti gli animali per la “cunta”, si parte per la contrada Granaio, nel comune di Montagnareale, prossima tappa verso “u passa u mulu” sempre nel territorio di Montagnareale dove si arriva verso le 5 di mattina, si riparte passando per la contrada San Silvestro nel comune di Sant’Angelo di Brolo, poi verso Raccuja .
Durante in tragitto, prima di Floresta, in una zona chiamata “a pidata a mula” nel comune di Raccuja, Gaetano, ferma la mandria ed il gregge nei pressi di un abbeveratoio permettendo loro di bere e riposare.
Sono passate circa 3 ore e Gaetano, dopo a “cunta”, riparte.
La prima sosta avviene a Floresta intorno alle 3 di pomeriggio, proprio dove si intrecciano le quattro strade, a confine tra Floresta, Tortorici, Castell’Umberto, Ucria, qui c’è un pascolo dedicato agli armenti, recintato e destinato a loro.
È ancora l’alba, Gaetano è già in sella, si raccolgono le mandrie e si riparte alla volta di Longi.
È quasi mezzogiorno, così come previsto, si arriva in località Mangalaviti nel comune di Longi e qui, gli armenti, resteranno fino alla demonticazione cioè fino alla transumanza inversa che porterà gli armenti dalla montagna al mare e questo avverrà tra circa 6 mesi , quindi, prima dell’inverno.

L’Associazione “San Giorgio I Cavalieri” con il Presidente Antonino Molica Colella ed il Sindaco di Longi Dr. Alessandro Lazzara, hanno voluto sottolineare l’evento premiando tutti i partecipanti alla transumanza con una medaglia ricordo.

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